Passa ai contenuti principali

paese straniero

Ci riferisce un cittadino straniero della situazione nel proprio paese; i suoi concittadini hanno eletto premier un signore che è l'uomo più ricco del paese; detiene un potere mediatico senza pari possedendo giornali e televisioni; nella sua carriera imprenditoriali ha avuto frequentazioni con personaggi riconosciuti dalla magistratura con sentenze inappellabili come personaggi poco raccomandabili... è stato accusato di avere commesso nella sua attività di imprenditore reati di una certa gravità... ed è stato accusato altresì di avere approfittato del proprio potere politico per modificare il corso dei processi così da restare impunito... si sarebbe infine fatto baffo delle sentenze di tutti i gradi della giustizia che gli avrebbero impedito di detenere tutti i mezzi di informazione di cui dispone ed avrebbe egli fatto una legge che disciplina il settore della comunicazione mass mediatica. Dopo aver fatto tutto ciò sarebbe stato rieletto premier ancora una volta dai propri cittadini che nonostante le cose sopra riferite siano state divulgate urbi et orbi non hanno voluto sentire ragione e lo hanno rivoluto loro capo. Il cittadino straniero vorrebbe capire come mai i propri concittadini abbiano nuovamente scelto in questo modo.
La risposta più banale ed immediata che viene da dargli è... " i tuoi concittadini sono dei cretini...". Ma avendo rispetto per tutte le popolazioni di questo pianeta e sopratutto dell'intelligenza che alberga in ogni individuo ( pur in quantità e qualità diverse) è forse il caso di cercare altre risposte. La prima è che quel premier piace perchè in fondo fa le cose che buona parte di quelli che lo votano fa o vorrebbe fare e quindi c'è una identificazione; la seconda è che quei cittadini, al momento del voto, siano abituati a scegliere e non ad astenersi e quindi nello scegliere abbiano reputato quel signore meno peggio di quanto veniva proposto dall'altra parte; forse altre saranno le risposte ma non sono in grado di trovarle

Commenti

Post popolari in questo blog

Napulè

Vista da quassù Napoli presenta più difetti che pregi; da sempre la retorica massmediatica dipinge Napoli come una città piena di problemi nella quale agli occhi nostri parrebbe assai difficile abitarci; in realtà, come per lo più avviene, la conoscenza diretta dei fenomeni - ivi compreso quello di Napoli - porta a valutazioni diverse. I problemi della città rimangono, ma c'è dell'altro; c'è una parte considerevole di città che è fatta di gente in gamba onesta e laboriosa che, proprio malgrado, deve convivere con le disfunzioni del sistema Napoli che si trascinano da decenni. La verità è che le vere vittime delle storture dell'amministrazione Napoletana sono proprio quella maggior parte di cittadini napoletani che tutte le mattine si alzano per compiere il loro lavoro onestamente seriamente e tra mille difficoltà. Non è forse il momento che anche i cittadini di Napoli abbiano diritto a vedere le loro strade pulite, i loro uffici pubblici che funzionano, i loro diritt...

In questo progresso scorsoio non so se vengo ingoiato o ingoio

Ho da poco finito di leggere un libro intervista al poeta Andrea Zanzotto . Il titolo è la prima parte di un aforisma da lui recentemente creato: "In questo progresso scorsoio, non so se vengo ingoiato o ingoio". E' un libro denso, colto, ricchissimo di storie e citazioni personali, lucidamente critico nei confronti del Veneto di oggi, ma non solo, il suo sguardo spazia oltre, scandaglia i meccanismi della globalizzazione, le brutture del progresso, la deturpazione e lo sfregio della pianura padana, delle colline della sua Pieve di Soligo e del pianeta intero, la caduta del senso morale e la perdita di valori buoni. Ho voluto trascrivere alcuni brani che mi hanno colpito. Sono solo poche righe, giusto un assaggio della sua "visione del mondo". Sulle battaglie ecologiste: "Faccio quello che posso, anche se le ultime oscillazioni della nostra politica avviliscono ogni speranza. le stesse persone che mostrano di essere sensibili a una salvaguardia della p...

Ma siamo sicuri che non c'è di meglio?

La vicenda Alitalia è un nuovo squallido esempio della gestione della res pubblica nel nostro paese; si è sbagliato nel passato ( inteso fino a pochissimo tempo fa se è vero come è vero che il vecchio amminsitratore delegato nominato dalla politica ha da un lato fatto affossare ancor più l'azienda e dall'altro ha percepito stipendi e liquidazione milionari) dove le mire fameliche sulla società pubblica da parte dei partiti e dei sindacati - che hanno visto negli anni una crescita esponenziale alla faccia dei proclami sulla necessità di porre mano al malgoverno ed ai clientelismi - hanno portato al fallimento un'azienda che doveva essere letteralmente una nostra bandiera; ora che la festa è finita e non c'è più trippa per gatti si è provveduto a portare i libri in tribunale ed a nominare un commissario che procederà alla vendita di pezzi della compagnia di bandiera; perchè - a scanso di equivoci - qui stiamo parlando già di qualcosa d'altro rispetto alla società che...