E' terminato il Tour de France, per il terzo anno consecutivo la vittoria finale è andata ad uno spagnolo; fu prima la volta di Pereiro che beneficiò dell'esclusione per doping del vincitore Landis, poi è stata la volta di Contador ed infine ieri è toccato a Sastre; sono anni in cui il caso doping chiamato "operacion puerto" partito dalla Spagna ha tolto di scena alcuni gorssi nomi, primi fra tutti Ullrich e Basso i veri grandi pretendenti alle vittorie ai giri, lasciando però immacolati gli spagnoli che non hanno subito sanzione alcuna pur esendo alcuni di essi molto chiacchierati. Ora appare evidente anche dal recente caso Riccò che l'uso di sostanze dopanti è ancora presente nel modo dello sport e del ciclismo in particolare; del resto solo dei superuomini possono affrontare per tre settimane fatiche quali quelle a cui vengono costretti i ciclisti. Il fatto è che un ciclista o un atleta in generale è dopato non se usa sostanze illecite, bensì solo nel caso i...
"Pectus est enim quod disertos facit". (Quintiliano, Institutiones oratoriae) E' infatti il cuore che rende eloquenti.