Una cosa davvero insopportabile è il politico di turno che nel difendere un provvedimento che il suo gruppo intende adottare, trova giustificazioni assurde per presentarlo al cittadino, salvo il giorno dopo smentire tutto quanto in precedenza affermato dando l'impressione di considerare il cittadino un minus habens che non ragiona e non ricorda; è il caso della famosa legge cd. blocca processi.
Orbene si è sentito dire che bloccare lo svolgimento di 100.00 processi per i reati più disparati ( alcuni molto gravi) sia una grande trovata perchè così si permette alle forze dell'ordine di procedere contro quei pochissimi reati veramente gravi che turbano i sogni degli italiani. A parte la considerazione che se questa è la logica allora potremmo depenalizzare la gran parte dei reati cosicchè le forze dell'ordine si potrebbero concentrare solo su una decina di fatti reato che verrebbero senz'altro perseguiti celermente e con successo;
... La dabbenaggine di una siffatta ipotesi è in re ipsa... Ciò che stupisce è che nessuno poi chieda il conto a coloro che affermano la mattina quello che alla sera smentiscono tranquillamente coi fatti.
Nel caso di specie è evidente il motivo per cui si vogliono bloccare i famosi 100.00 processi. Ora, legittimo o meno che sia il provvedimento, uan cosa certamente non è ammissibile e cioè appunto che si voglia prendere per il naso il cittadino ritenendolo un imbecille. Perchè, se ora che viene approvato il lodo Alfano, la cd. blocca processi non è più così importante, coloro che l'hanno venduta come la panacea dei mali della giustizia dovrebbero andarsene a casa perchè tra i diritti sacrosanti dei cittadini c'è anche quello di non essere presi per cretini. Un grande statista o politico deve avere il coraggio delle proprie azioni ed idee; giuste o sbagliate che siano; ma non deve vergognarsi dei motivi per cui vota una legge, perchè se se ne vergogna lui e trova delle giustificazioni assurde per dare un significato al proprio voto, cosa dovrebbero provare i cittadini nei confronti di quel politico.
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