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La fame nel mondo

In questi giorni all'assemblea della Fao a Roma si incontrano i capi di stato e di governo per aggredire in modo fermo e deciso la questione della mancanza di cibo per milioni di persone; senza entrare nel dettaglio di una questione che non dovrebbe nemmeno esserlo viene solo da fare una riflessione amara e quasi banale se non fosse catastofica; da quanti anni il problema della mancanza di cibo per milioni di persone è sull'agenda della FAO e dei governi mondiali mentre dall'altro lato c'è uno spreco intollerabile di risorse ad opera della parte della popolazione mondiale più ricca; al di là di facili populismi e demagogie sembra quasi scontato affermare che il problema della mancanza di cibo è un problema voluto; non si spiega altrimenti come in una società evoluta come quella attuale non vi sia spazio per un pasto quotidiano per tutte le genti del mondo. Forse che gli equilibri geopolitici non consentano a tutte le popolazioni del mondo di consumare beni e prodotti in modo se non uguale almeno non così diseguale; forse che la crescita economica almeno ai limiti della sopravvivenza da parte di popolazioni africane o terzomondiste non sia sostenibile da questo pianeta senza uno sconvolgimento assoluto degli equilibri creati dalla società occidentale; forse che se anche l'Africa conoscesse il proprio grado di sviluppo e benessere il sistema non reggerebbe l'impatto così come avviene con la Cina e l'India; ...

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