E così l'avventura italiana termina ai calci di rigore; diciamo subito che la Spagna ha ampiamente meritato la qualificazione dimostrandosi squadra tecnica e con piglio da grande squadra; resta il fatto che pur avendo tenuto a lungo il possesso palla non ha creato occasioni da gol ( tranne un paio di tiri da lontano) mentre l'Italia ha avuto almeno due palle gol clamorose ( una salvata fortunosamente da Iker Casillas e l'altra sventatamente tolta da Toni ad un liberissimo Grosso pronto ad insaccare) Per il resto il copione è stato il solito; nella storia del calcio forse l'unica Italia capace di emozionare per il gioco e per l'iniziativa che si assumeva è stata l'Italia di Bearzot del Mundial argentino del 78; la vittoria di Berlino ad esempio non è nient'affatto diversa dalla partita di ieri con la Spagna; la Francia in quell'occasione meritava certamente di più di noi, ha condotto più a lungo il gioco, l'abbiamo portata ai calci di rigore e lì l'abbiamo beffata; ieri non siamo risuciti a beffare la Spagna ai rigori anche per una condizione atletica inferiore ( il calcio di rigore infatti non è propriamente una lotteria... è una summa di concentrazione, di controllo degli istinti e non ultimo di lucidità che chi arriva con le gambe di burro ed il cervello annebbiato dalla fatica ... non ha) Quindi siccome conta vincere Lippi è diventato un eroe e Donadoni è un somaro anche se le due nazionali non sono sembrate granchè diverse per gioco e qualità ( peraltro pur avendo Lippi un Cannavaro ed un Nesta in più che non si regalano a nessuno mentre onestamente il Totti del Mondiale era quasi una zavorra). In verità l'unico fuoriclasse di questa squadra è Buffon e pensare di vincere una competizione senza mai segnare un gol su azione appare oggettivamente una presuznione eccessiva.
Vista da quassù Napoli presenta più difetti che pregi; da sempre la retorica massmediatica dipinge Napoli come una città piena di problemi nella quale agli occhi nostri parrebbe assai difficile abitarci; in realtà, come per lo più avviene, la conoscenza diretta dei fenomeni - ivi compreso quello di Napoli - porta a valutazioni diverse. I problemi della città rimangono, ma c'è dell'altro; c'è una parte considerevole di città che è fatta di gente in gamba onesta e laboriosa che, proprio malgrado, deve convivere con le disfunzioni del sistema Napoli che si trascinano da decenni. La verità è che le vere vittime delle storture dell'amministrazione Napoletana sono proprio quella maggior parte di cittadini napoletani che tutte le mattine si alzano per compiere il loro lavoro onestamente seriamente e tra mille difficoltà. Non è forse il momento che anche i cittadini di Napoli abbiano diritto a vedere le loro strade pulite, i loro uffici pubblici che funzionano, i loro diritt...
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