Su di una cosa credo che in pochi non siano d'accordo: nessun uomo politico italiano nella storia dello Stato Italiano ha avuto il potere che detiene oggi Berlusconi ad eccezione del Duce.
Un concentrato di poteri come quello che si è costituito in questi 15 anni difficilmente è immaginabile in un'altra democrazia occidentale; quindi francamente non si capisce quale ulteriore potere voglia ancor più il Nostro quando richiede per sè maggiori poteri. Il potere mediatico è in grande misura nelle sue mani; il potere economico è in buona parte nelle sue mani( si pensi solo alle sue partecipazioni societarie unite alla presenza - diretta o indiretta - nei consigli di amministrazione in istituti importanti quali ad esempio Mediobanca a cui si aggiunge il fatto che in tempi di crisi economica il potere economico in difficoltà per forza di cose si rivolge al Governo per ottenere aiuti e quindi chi li può erogare ha una forza di convincimento e persuasione senza pari); adesso anche il potere politico di maggioranza è tutto nelle sue mani; un conto infatti è avere una coalizione di partiti che governano ma che anche si contrastano ognuno per i propri interessi di parte limitando reciprocamente il potere di decisione e trovando nella sintesi delle posizioni una linea comune; un altro conto è invece dare la possibilità ad una sola persona di decidere per tutti. La cosa sorprendente è come la società italiana non si scomponga di fronte a ciò; e pensare che quest'uomo politico ha governato il paese per almeno 7 anni e negli altri 7 ha comunque esercitato un'influenza enorme; non mi pare che i risultati per il paese siano stati così soddisfacenti, a meno che non si voglia far finta di credere alla favola che prima non si poteva governare bene per colpa di Casini.
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