Passa ai contenuti principali

Campionato di calcio

L'inter ha vinto gli utlimi due scudetti sul campo ( ai quali se ne aggiunge uno vinto a tavolino); il popolo interista sostiene - mettendo le mani avanti - che vincere quattro scudetti consecutivi è un'impresa quasi impossibile per cui è nelle cose che questo campionato possa anche non vincerlo; l'affemazione secondo me pecca di onestà intellettuale perchè i tre scudetti vinti negli anni scorsi appartengono a campionati molto singolari e "sui generis"; il primo è stato vinto a tavolino retrocedendo le prime due calssificate; il secondo è stato vinto togliendo dal campionato le prime due classificate degli anni precedenti ( la Juve in B ed il Milan a -8); il terzo ha visto la Juve ai nastri di partenza con la squadra che aveva vinto la serie B e non certo la Champions league per cui già arrivare nei primi 4 è stata un'impresa ed il Milan era ingabbiato da problematiche societarie varie per cui aveva un'organico inadeguato alla bisogna; l'unica vera rivale è stata la Roma che per poco non sofffiava lo scudetto all'Inter; quest'anno al Juve ha una buona squadra ma ancora nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Capello che stravinceva gli scudetti; basti pensare che il giocatore più forte dell'Inter è uno juventino strappato alla casa madre quando è finita in B; quindi bando alle ciance; i trionfi sono veramente trionfi quando sono frutto di lavoro merito e competizione svolta ad armi pari; pertanto se si può dire che nel passato i successi Juventini siano stati macchiati da condotte censurabili altrettanto si può dire che certe vittorie interiste siano state ottenute in tornei nei quali le forze ai nastri di partenza erano giocoforza diseguali per motivi non strettamente sportivi; attendiamo quindi di assistere a campionati nei quali le migliori squadre possano partire tutte da una condizione di parità così da poter dire.... vinca la migliore.

Commenti

Post popolari in questo blog

Napulè

Vista da quassù Napoli presenta più difetti che pregi; da sempre la retorica massmediatica dipinge Napoli come una città piena di problemi nella quale agli occhi nostri parrebbe assai difficile abitarci; in realtà, come per lo più avviene, la conoscenza diretta dei fenomeni - ivi compreso quello di Napoli - porta a valutazioni diverse. I problemi della città rimangono, ma c'è dell'altro; c'è una parte considerevole di città che è fatta di gente in gamba onesta e laboriosa che, proprio malgrado, deve convivere con le disfunzioni del sistema Napoli che si trascinano da decenni. La verità è che le vere vittime delle storture dell'amministrazione Napoletana sono proprio quella maggior parte di cittadini napoletani che tutte le mattine si alzano per compiere il loro lavoro onestamente seriamente e tra mille difficoltà. Non è forse il momento che anche i cittadini di Napoli abbiano diritto a vedere le loro strade pulite, i loro uffici pubblici che funzionano, i loro diritt...

In questo progresso scorsoio non so se vengo ingoiato o ingoio

Ho da poco finito di leggere un libro intervista al poeta Andrea Zanzotto . Il titolo è la prima parte di un aforisma da lui recentemente creato: "In questo progresso scorsoio, non so se vengo ingoiato o ingoio". E' un libro denso, colto, ricchissimo di storie e citazioni personali, lucidamente critico nei confronti del Veneto di oggi, ma non solo, il suo sguardo spazia oltre, scandaglia i meccanismi della globalizzazione, le brutture del progresso, la deturpazione e lo sfregio della pianura padana, delle colline della sua Pieve di Soligo e del pianeta intero, la caduta del senso morale e la perdita di valori buoni. Ho voluto trascrivere alcuni brani che mi hanno colpito. Sono solo poche righe, giusto un assaggio della sua "visione del mondo". Sulle battaglie ecologiste: "Faccio quello che posso, anche se le ultime oscillazioni della nostra politica avviliscono ogni speranza. le stesse persone che mostrano di essere sensibili a una salvaguardia della p...

Ma siamo sicuri che non c'è di meglio?

La vicenda Alitalia è un nuovo squallido esempio della gestione della res pubblica nel nostro paese; si è sbagliato nel passato ( inteso fino a pochissimo tempo fa se è vero come è vero che il vecchio amminsitratore delegato nominato dalla politica ha da un lato fatto affossare ancor più l'azienda e dall'altro ha percepito stipendi e liquidazione milionari) dove le mire fameliche sulla società pubblica da parte dei partiti e dei sindacati - che hanno visto negli anni una crescita esponenziale alla faccia dei proclami sulla necessità di porre mano al malgoverno ed ai clientelismi - hanno portato al fallimento un'azienda che doveva essere letteralmente una nostra bandiera; ora che la festa è finita e non c'è più trippa per gatti si è provveduto a portare i libri in tribunale ed a nominare un commissario che procederà alla vendita di pezzi della compagnia di bandiera; perchè - a scanso di equivoci - qui stiamo parlando già di qualcosa d'altro rispetto alla società che...