Si è insediato il 44° Presidente degli USA. Le imamgini che ci sono giunte da Oltreoceano mostrano scene di tripudio collettivo con milioni di persone assiepate per assistere al giuramento del Presidente; in alcuni frangenti il nuovo Presidente è stato osannato dalla folla come una rockstar o come un campione sportivo; la cosa in realtà lascia molto perplessi; se da un lato siamo di fronte ad un fatto storico quale l'elezione di un afroamericano alla guida del Paese dall'altro certe attese messianiche paiono davvero fuori luogo; Bush è stato un Presidente eletto per ben due mandati dallo stesso Popolo americano che ora osanna Obama necessariamente in antitesi al proprio predecessore; del resto se in America fossero soddisfatti di Bush perchè riversare sul nuovo Presidente tutte quelle aspettative; vero è che durante la prima campagna elettorale contro Al Gore si narra che Bush -interrogato su questioni di politica estera- a chi gli chiedeva che cosa avrebbe fatto del Kossovo rispose se si trattasse di un gruppo punk rock il che la dice lunga sulla preparazione in politica estera; però resta il fatto che gli americani l'hanno voluto per due mandati...; forse potevano anche accorgersi prima dei limiti della persona o no?
Non credo che Obama possa fare cose così straordinarie per risollevare le sorti dell'America; certamente sembra un uomo di personalità e si sa che nella conduzione degli eventi la stessa ricetta adottata da uomini diversi produce effetti e risultati diversi. La capacità del nuovo Presidente si valuterà quindi sul campo coi primi provvedimenti. Per intanto lasciamo perdere certe visioni messianiche e catartiche che poi possono creare facili disillusioni.
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