Passa ai contenuti principali

Barak Obama

Si è insediato il 44° Presidente degli USA. Le imamgini che ci sono giunte da Oltreoceano mostrano scene di tripudio collettivo con milioni di persone assiepate per assistere al giuramento del Presidente; in alcuni frangenti il nuovo Presidente è stato osannato dalla folla come una rockstar o come un campione sportivo; la cosa in realtà lascia molto perplessi; se da un lato siamo di fronte ad un fatto storico quale l'elezione di un afroamericano alla guida del Paese dall'altro certe attese messianiche paiono davvero fuori luogo; Bush è stato un Presidente eletto per ben due mandati dallo stesso Popolo americano che ora osanna Obama necessariamente in antitesi al proprio predecessore; del resto se in America fossero soddisfatti di Bush perchè riversare sul nuovo Presidente tutte quelle aspettative; vero è che durante la prima campagna elettorale contro Al Gore si narra che Bush -interrogato su questioni di politica estera- a chi gli chiedeva che cosa avrebbe fatto del Kossovo rispose se si trattasse di un gruppo punk rock il che la dice lunga sulla preparazione in politica estera; però resta il fatto che gli americani l'hanno voluto per due mandati...; forse potevano anche accorgersi prima dei limiti della persona o no?
Non credo che Obama possa fare cose così straordinarie per risollevare le sorti dell'America; certamente sembra un uomo di personalità e si sa che nella conduzione degli eventi la stessa ricetta adottata da uomini diversi produce effetti e risultati diversi. La capacità del nuovo Presidente si valuterà quindi sul campo coi primi provvedimenti. Per intanto lasciamo perdere certe visioni messianiche e catartiche che poi possono creare facili disillusioni.

Commenti

Post popolari in questo blog

Napulè

Vista da quassù Napoli presenta più difetti che pregi; da sempre la retorica massmediatica dipinge Napoli come una città piena di problemi nella quale agli occhi nostri parrebbe assai difficile abitarci; in realtà, come per lo più avviene, la conoscenza diretta dei fenomeni - ivi compreso quello di Napoli - porta a valutazioni diverse. I problemi della città rimangono, ma c'è dell'altro; c'è una parte considerevole di città che è fatta di gente in gamba onesta e laboriosa che, proprio malgrado, deve convivere con le disfunzioni del sistema Napoli che si trascinano da decenni. La verità è che le vere vittime delle storture dell'amministrazione Napoletana sono proprio quella maggior parte di cittadini napoletani che tutte le mattine si alzano per compiere il loro lavoro onestamente seriamente e tra mille difficoltà. Non è forse il momento che anche i cittadini di Napoli abbiano diritto a vedere le loro strade pulite, i loro uffici pubblici che funzionano, i loro diritt...

In questo progresso scorsoio non so se vengo ingoiato o ingoio

Ho da poco finito di leggere un libro intervista al poeta Andrea Zanzotto . Il titolo è la prima parte di un aforisma da lui recentemente creato: "In questo progresso scorsoio, non so se vengo ingoiato o ingoio". E' un libro denso, colto, ricchissimo di storie e citazioni personali, lucidamente critico nei confronti del Veneto di oggi, ma non solo, il suo sguardo spazia oltre, scandaglia i meccanismi della globalizzazione, le brutture del progresso, la deturpazione e lo sfregio della pianura padana, delle colline della sua Pieve di Soligo e del pianeta intero, la caduta del senso morale e la perdita di valori buoni. Ho voluto trascrivere alcuni brani che mi hanno colpito. Sono solo poche righe, giusto un assaggio della sua "visione del mondo". Sulle battaglie ecologiste: "Faccio quello che posso, anche se le ultime oscillazioni della nostra politica avviliscono ogni speranza. le stesse persone che mostrano di essere sensibili a una salvaguardia della p...

Ma siamo sicuri che non c'è di meglio?

La vicenda Alitalia è un nuovo squallido esempio della gestione della res pubblica nel nostro paese; si è sbagliato nel passato ( inteso fino a pochissimo tempo fa se è vero come è vero che il vecchio amminsitratore delegato nominato dalla politica ha da un lato fatto affossare ancor più l'azienda e dall'altro ha percepito stipendi e liquidazione milionari) dove le mire fameliche sulla società pubblica da parte dei partiti e dei sindacati - che hanno visto negli anni una crescita esponenziale alla faccia dei proclami sulla necessità di porre mano al malgoverno ed ai clientelismi - hanno portato al fallimento un'azienda che doveva essere letteralmente una nostra bandiera; ora che la festa è finita e non c'è più trippa per gatti si è provveduto a portare i libri in tribunale ed a nominare un commissario che procederà alla vendita di pezzi della compagnia di bandiera; perchè - a scanso di equivoci - qui stiamo parlando già di qualcosa d'altro rispetto alla società che...